Tag

Legislazione

Browsing

Nuovo Codice degli Appalti – Conclusioni

A conclusione del discorso sin qui condotto, vorrei fare una riflessione che vada oltre l’assetto normativo vigente ed emergente, e si soffermi sugli ostacoli che rallentano l’affermarsi effettivo, in Italia, di un mercato libero e concorrenziale. Innanzitutto, come già rilevato nel capitolo precedente, le gare d’appalto in ospedale non riguardano che una residua percentuale del valore totale degli approvvigionamenti, e si applicano a principi attivi che, a furia di ribassi, incidono in minima parte sulla spesa.

“Nuovo” codice degli appalti tra opportunità e criticità

La nuova direttiva europea in materia di appalti pubblici, approvata dalla Camera il 17 novembre 2015, e attualmente all’esame del Senato per il via libera definitivo, sottolinea la necessità, per le Pubbliche Amministrazioni, di disporre di maggiore flessibilità nella scelta di procedure d’appalto che prevedono l’uso della negoziazione. L’esperienza maturata in seno alla Comunità europea suggerisce, infatti, che in diverse situazioni le stazioni appaltanti non siano in grado di definire da sole tutte le specifiche tecniche finanziarie o giuridiche necessarie a garantire la stipula di contratti soddisfacenti.

Il Nuovo Codice degli Appalti – Indirizzi e prospettive

Con il decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 (G.U. 19 aprile 2016, n. 91, S.O. n. 10 e n. 11), il Governo ha recepito le tre direttive europee in materia di aggiudicazione dei contratti di concessione, di appalti pubblici e di procedure d’appalto, operando il riordino di tutta la disciplina vigente nell’ottica della semplificazione, dello snellimento dei procedimenti e della lotta alla corruzione.