Introduzione
A fronte di esigenze di cura sempre più mirate, dell’allungamento delle aspettative di vita e del conseguente diffondersi di pluripatologie e cronicità, l’incremento della spesa farmaceutica assume proporzioni tali da mettere a serio rischio sostenibilità, equità e universalità dei servizi sanitari. Le Regioni sono dunque chiamate ad attivarsi da una parte sul fronte della pratica clinica, attraverso prescrizioni appropriate nel rispetto delle Linee Guida e delle indicazioni d’uso, dall’altra su quello degli acquisti, attraverso procedure e capitolati trasparenti, formulati da esperti a tutela dei requisiti di qualità e della sostenibilità dei costi. Un sistema siffatto può reggersi soltanto sulla multidisciplinarietà di processi in grado di portare intorno allo stesso tavolo i decisori, che a seconda dei contesti di appartenenza e sulla base delle rispettive responsabilità, assumono il volto di farmacisti, clinici, provveditori e pagatori. Senza una definizione sistematica e puntuale dei fabbisogni che passi per pianificazioni condivise, comunione delle reciproche competenze e pianificazione degli acquisti, il regolare accesso alle cure è destinato a rimanere frutto di virtuose iniziative isolate anziché divenire esito atteso di percorsi operativi collaudati. Il progetto FIAMMA ha inteso attivare, previa somministrazione di un questionario, un dibattito tra stakeholder sull’impatto del nuovo assetto legislativo sulla gestione degli acquisti, allo scopo di saggiare esperienze, visioni e obiettivi che possano essere compendiati in strategie di lungo periodo. Le Regioni coinvolte nell’analisi percettiva, Veneto e Lombardia, pur rappresentando un paradigma virtuoso in termini di assistenza sanitaria e governance farmaceutica, non sono tuttavia immuni alle criticità che il processo di centralizzazione degli acquisti comporta, dalla difficoltà di definire i fabbisogni alla astrattezza di certe Linee Guida, passando per la sfida di tradurre in un linguaggio tecnico la complessità in cui si articola la domanda di salute.

Progetto Fiamma: Dal Questionario Al Dibattito

Il Progetto FIAMMA ha inteso affrontare la questione degli acquisti di beni e servizi sanitari in un’ottica multidisciplinare, nella convinzione che solo il dialogo sistematico tra stakeholder e la condivisione di modelli ed esperienze possa consentire al sistema l’evoluzione culturale necessaria a tradurre leggi e linee guida in uno strumento utile, sottraendolo ai vincoli burocratici e organizzativi che ne limitano l’attuazione e ne sminuiscono la portata. L’iniziativa, che ha preso avvio con la somministrazione di un questionario ed è proseguita in un incontro di discussione degli esiti, ha come peculiarità il recupero nel dibattito della componente clinica, spesso esclusa dai processi di acquisizione, per quanto a essi strettamente connessa.

Conclusioni

Dialogo multidisciplinare, sostegno allo sviluppo dei singoli ruoli e utilizzo di sistemi informatici intercomunicanti rimangono gli strumenti cardine da cui partire per un adeguamento dei codici ai contesti mutevoli e frammentari nei quali si articola, sul territorio, la domanda di salute.

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