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Febbraio 2019

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Le malattie croniche rappresentano, per ogni sistema e struttura sanitaria, una sfida clinica e assistenziale di portata epocale e tra queste è forse il diabete che, con la sua incidenza e prevalenza nella popolazione italiana e mondiale, può a buon diritto qualificarsi come paradigma della cronicità: per complessità, comorbidità e impatti sulla sfera sanitaria, sociale ed economica. La capacità di comprendere la complessità gestionale legata alla cura delle cronicità rappresenta una via, forse l’unica, imprescindibile per sostanziare percorsi di cura efficaci ed efficienti. Questa capacità passa attraverso competenze cliniche, organizzative e assistenziali integrate in percorsi di presa in carico “multidimensionale” delle persone con malattia cronica. Questi percorsi, anche quando ben definiti, non possono essere considerati “immutabili” quanto piuttosto processi vivi e costantemente sollecitati dalle evoluzioni della diagnostica e delle cure e come tali richiedono una dimensione di rielaborazione multidisciplinare agile e dinamica, in una logica di team, con una capacità…

Il presente documento è il frutto del lavoro di 6 diabetologi territoriali della Campania, riunitisi allo scopo di discutere modalità e obiettivi dell’utilizzo di GLP-1 Receptor Agonists (RA) per la cura del diabete di tipo 2, nella convinzione che la disponibilità di molecole efficaci richiami lo specialista agli obblighi dell’appropriatezza terapeutica, ovvero al rispetto del miglior rapporto rischio/beneficio. A fornire materiale al dibattito di cui proponiamo i passaggi salienti, è stata la compilazione di due questionari percettivi focalizzati rispettivamente su 1. Impiego di GLP-1 Receptor Agonists (RA) nella real life; 2. Fenotipizzazione del paziente caratterizzabile per il loro utilizzo. Nonostante i progressi della ricerca e la disponibilità di un’ampia gamma di opzioni terapeutiche consentano un buon controllo della malattia, rimane aperta la sfida, per i professionisti, di investire tempo, risorse e competenze nella gestione di un tipo di paziente che più di altri necessita di essere motivato a divenire parte…

Il presente documento è il frutto del lavoro di sei diabetologi territoriali della Campania, riunitisi allo scopo di discutere modalità e obiettivi dell’utilizzo degli SGLT2 inibitori per la cura del diabete mellito di tipo 2, nella convinzione che la disponibilità di molecole efficaci richiami lo specialista agli obblighi dell’appropriatezza terapeutica, ovvero al rispetto del miglior rapporto rischio/beneficio. A fornire materiale al dibattito di cui proponiamo i passaggi salienti, è stata la compilazione di tre questionari percettivi focalizzati rispettivamente su 1. Criteri di scelta che conducono alla diversificazione delle strategie terapeutiche; 2. Ricadute dello studio DECLARE-TIMI 58 sull’impiego di SGLT2 inibitori nella pratica clinica; 3. Fenotipizzazione del paziente. Nonostante i progressi della ricerca e la disponibilità di un’ampia gamma di opzioni terapeutiche consentano un buon controllo della malattia, rimane aperta la sfida, per i professionisti, di investire tempo, risorse e competenze nella gestione di un tipo di paziente che più di…