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INTRODUZIONE

ll diabete mellito di tipo 2 (DMT2) è una patologia a eziopatogenesi multifattoriale fortemente in crescita a livello mondiale, soprattutto nei paesi industrializzati. L’incremento del numero di persone con diabete di tipo 2 è favorito dall’aumento dell’età media della popolazione e dalla diffusione di stili di vita sedentari, spesso accompagnati da abitudini alimentari scorrette.

Il diabete di tipo 2 è considerato una patologia che avrà un grande peso sociale ed economico nei prossimi anni, sia perché si tratta di una malattia cronica con una crescente diffusione anche in età giovanile, sia perché è spesso legata a complicanze che, a loro volta, richiedono trattamenti dedicati. Tra le possibili complicanze, quelle vascolari risultano essere la causa maggiore di mortalità tra i pazienti diabetici: il 50% dei decessi è causato da patologie cardiovascolari.

A conclusione del discorso sin qui condotto, vorrei fare una riflessione che vada oltre l’assetto normativo vigente ed emergente, e si soffermi sugli ostacoli che rallentano l’affermarsi effettivo, in Italia, di un mercato libero e concorrenziale. Innanzitutto, come già rilevato nel capitolo precedente, le gare d’appalto in ospedale non riguardano che una residua percentuale del valore totale degli approvvigionamenti, e si applicano a principi attivi che, a furia di ribassi, incidono in minima parte sulla spesa.

Il Progetto IDEAL nasce come volontà di contrastare le infezioni nosocomiali gravi, dando la possibilità a tutte le figure coinvolte nella gestione dei pazienti in ospedale, di prepararsi a prevenire e combattere le infezioni, ognuno secondo la propria funzione nel proprio ruolo. L’obiettivo è attivare un dibattito multidisciplinare attraverso un confronto a carattere regionale e nazionale, e costruire un percorso di approfondimento delle conoscenze con strumenti formativi e informativi.

INTRODUZIONE

IL VALORE DEL CLINICAL AUDIT IN DIABETOLOGIA

«Clinical audit is a process that has been defined as a quality improvement process that seeks to improve patient care and outcomes through systematic review of care against explicit criteria and the implementation of change».

Con questa definizione generica, largamente applicata in tutti i contesti della sanità, vogliamo sottolineare l’importanza di uno dei modelli formativi di maggior successo in ambito di buona pratica clinica.

L’attenzione normativa che nell’ultimo triennio è stata riservata agli acquisti in Sanità, tanto a livello europeo che nazionale, è stata guidata dall’intento dichiarato di rendere flessibile, trasparente, concorrenziale e tracciabile un percorso in cui l’eccesso di burocrazia e l’andamento farraginoso prestavano il fianco al fenomeno corruttivo.

La nuova direttiva europea in materia di appalti pubblici, approvata dalla Camera il 17 novembre 2015, e attualmente all’esame del Senato per il via libera definitivo, sottolinea la necessità, per le Pubbliche Amministrazioni, di disporre di maggiore flessibilità nella scelta di procedure d’appalto che prevedono l’uso della negoziazione. L’esperienza maturata in seno alla Comunità europea suggerisce, infatti, che in diverse situazioni le stazioni appaltanti non siano in grado di definire da sole tutte le specifiche tecniche finanziarie o giuridiche necessarie a garantire la stipula di contratti soddisfacenti.

Con il decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 (G.U. 19 aprile 2016, n. 91, S.O. n. 10 e n. 11), il Governo ha recepito le tre direttive europee in materia di aggiudicazione dei contratti di concessione, di appalti pubblici e di procedure d’appalto, operando il riordino di tutta la disciplina vigente nell’ottica della semplificazione, dello snellimento dei procedimenti e della lotta alla corruzione.